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Cosa vedere?


I paesi confinanti a Castel Sant'Angelo sulla Via Salaria sono:


Cittaducale - La media Valle del Velino, oggi dominata da Cittaducale, era anticamente abitata da popolazioni chiamate Aborigeni e Pelasgi. Questi, prima della colonizzazione romana, avevano dato vita alle leggendarie città di Cotilia e Lista, rispettivamente ad est e ad ovest dell'attuale abitato. Del periodo romano rimangono i resti archeologici delle Terme di Vespasiano, ad ovest di Cittaducale.
Fondata nel 1308 da re Carlo II d'Angiò, poi passata dal dominio degli Angioini a quello degli Aragonesi, ottenne il privilegio di battere moneta e si dimostrò fedele a questi ultimi tanto da dover sostenere continue lotte contro Rieti a difesa del Regno di Napoli; fu data in feudo dall'imperatore Carlo V a sua figlia Margherita d'Austria, andata in sposa ad Ottavio Farnese. Dopo la dominazione dei Farnese, tornò alle dipendenze dirette dei Borbone di Napoli fino al 1861.

Terra di frontiera, ospitava un'importante dogana nei pressi della frazione di Santa Rufina, dove correva l'antico confine di Stato che fino al 1927 fu ancora confine provinciale tra Abruzzo e Umbria. Nel 1927, in seguito alla decisione del governo italiano di riordinare le circoscrizioni provinciali, il Comune, insieme a tutto il territorio del suo ex circondario, dalla provincia di Aquila degli Abruzzi passò a quella di Rieti, appena istituita. Il 6 e il 7 settembre 2008 Cittaducale ha festeggiato il suo 700º anniversario della fondazione con una spettacolare Rievocazione Storica. Cittaducale è sede della storica Scuola del Corpo Forestale dello Stato.



Castel Sant' Angelo - è un comune della Provincia di Rieti, in buona parte montuoso, è attraversato dal Fiume Velino, così come dalla Via Salaria, caratterizzata dalla presenza di laghi,fiumi e ruscelli, la zona offre un paesaggio verde e rigoglioso con monti che abbracciano tutta l’area.

Da visitare:
• Chiesa di Santa Maria della Porta, situata nel cuore del borgo medioevale. Di particolare interesse sono il fonte battesimale in pietra scolpita. La chiesa ha ospitato per lungo tempo la sede dei Monti Frumentari e custodisce le preziose reliquie di San Biagio, patrono della parrocchia e del paese.
• Chiesa di San Biagio, la chiesa parrocchiale, con l’elegante portale risalente al 1564. Consacrata nel 1879 a San Biagio è dotata di un'architettura romanica con una pregevole tela cinquecentesca raffigurante la presentazione al tempio di Gesù e la purificazione della Vergine Maria. (In questo momento chiusa per lavori).
• Chiesa di San Giovanni Battista, alla frazione di Paterno, con affreschi e dipinti. Notevole è l'affresco della “La Madonna del Rosario”, ed il dipinto della "Nascita di Maria".

Siti archeologici
• Aquae Cutiliae, sorgenti termali utilizzate in epoca romana, oggi sede delle Terme di Cotilia, moderne terme funzionante da maggio a novembre.
• Villa di Tito, area archeologica, con vicino “Centro di documentazione della civiltà delle acque Sabine”. Il sito e è considerato la probabile Villa di Tito dall’epoca imperiale. Visitabile telefonando al: 331.4792032
• Via Salaria, sono presenti alcuni tratti dell’antica via del sale; uno dei più lunghi e meglio conservati è visibile in un laghetto artificiale dedicato alla pesca sportiva.

Paesaggistica
• Contornato da montagne e sentieri, il comune è ricco di opportunità in qualsiasi stagione per pellegrini e sportivi e per i partecipanti del Cammino di Francesco.
• Percorsi ciclistici (con guida) e rafting (con lezioni e guida) sono disponibili telefonando all’ufficio di informazione turistica del comune: 331.4792032.

Le frazioni del comune di Castel Sant’Angelo sono:
• Canetra
• “Castello”
• Mozza
• Pagliara
• Paterno
• Piè di Paterno
• Piè di Castello
• Piedimozza
• Ponte Alto
• Ponte Basso
• Ponte Santa Margherita
• Terme di Cotilia
• Vasche
• Villa Ornaro (Cucca Vecchia)
• Ville




Borgovelino - Si trova in prossimità del sito dell'antico centro sabino Viario situato nelle immediata collina alle falde del Terminillo. Paese natale di Giulio Pezzola brigante filo spagnolo del XVII secolo. Borgo Velino è un graziosissimo paesetto medioevale situato nel piccolo tratto di pianura tra Castel Sant'Angelo e Antrodoco.
Durante il periodo dei Flavi a Borgo Velino era presente una villa romana, dimora dei famosi imperatori, oggi di quel periodo rimane il Ninfeo dei Flavi, importante monumento del I secolo. Il Ninfeo era sicuramente arricchito di statue e mosaici. La tradizione vuole che a Borgo Velino all'interno del Convento della Valle, vi dimorò San Francesco d'Assisi durante i suoi pellegrinaggi attraverso la Sabina..
Chiese
Chiesa di S. Matteo Apostolo (XVIII secolo)
Chiesa di S. Dionigi, S. Rustico e S. Eleuterio (detta di S. Antonio) (XI secolo)
Chiesa di S. Lucia
Convento della Valle

Altro
Ninfeo dei Flavi (I secolo)
Piazza Umberto I
Fontana Romanica (XI secolo)
Palazzo Pezzola (XVII secolo)
Resti della Torre del Cassero nella fraz. di Colle Rinaldo (XV secolo)
Torre Civica (XIX secolo)



Antrodoco - come la stessa etimologia del toponimo ("in mezzo ai monti") suggerisce, è circondato da tre gruppi montuosi: Il monte Giano e la scritta DVX (1820 m). composta da alberi di pino. fu realizzata dalla Scuola Allievi Guardie Forestali di Cittaducale nel 1939, A Sud troviamo il Monte Nuria (1888 m). A Nord la Valle del Velino (o Falacrina) è sovrastata dal Monte Elefante (2089 m), facente parte del massiccio del Monte Terminillo .
Epoca romana
In epoca romana, Antrodoco è stata una mansio, una stazione di posta sulla via Salaria. Fu un centro che vide tra i suoi ospiti l'imperatore Vespasiano e i suoi figli Tito e Domiziano.
Ottocento
Le gole di Antrodoco sono note per essere state il centro di quella che è considerata la prima battaglia risorgimentale: fra il 7 e il 9 marzo 1821 qui si scontrarono le truppe napoletane capitanate da Guglielmo Pepe e l'esercito austriaco, guidato dal generale Frimont. Nel 1860 Antrodoco, già parte del Regno delle Due Sicilie, diventa parte del Regno d'Italia.
Novecento
Nel 1927 Antrodoco, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali voluto dal regime fascista, entrò a far parte della appena costituita Provincia di Rieti.
Chiese
Chiesa di Santa Maria Extra Moenia e suo battistero
Collegiata di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Chiara
La Madonna delle Grotte



Micigliano - Sul versante orientale del Monte Terminillo, a 1000 s.l.m. Con i vicini castelli di Cesura e Vischiata, Micigliano fu un feudo dell'Abbazia dei S.S. Quirico e Giulitta edificata dai Benedettini nello stesso periodo.
Una carrabile disagevole, dal tracciato piuttosto tortuoso, collega l'abitato di Micigliano con il passo di Sella di Leonessa (quota 1901 s.l.m.), realizzando un percorso naturalistico d'eccezionale panoramicità. Detta carrabile è stata realizzata su antico tracciato di mulattiera nel corso dell'anno 2000.



Posta - L'ambiente è tipicamente montano. Il nome "Posta" si riferisce alla posizione che in passato aveva l'abitato, situato circa a metà strada tra Roma e Ascoli Piceno e quindi usato per la sosta ed alloggio dei viaggiatori. Oggi la proloco di Posta offre tantissimi attività durante l’anno dalla "mangiata tipica", al cucito, alla danza internazionale….



Borbona - è un comune che si estende nell'alta valle del fiume Velino.
Eventi
• Nel mese di dicembre viene allestito nella piazza principale un monumentale presepe con figure eseguite a mano in terracotta da artisti locali.
• Banda musicale - A dispetto dell'esiguo numero di abitanti, Borbona ha una sua banda musicale, formata dagli Alpini della cittadina, appartenenti alla Sezione ANA di Roma - gruppo di Rieti. La banda svolge un'apprezzata attività in tutto il Lazio.
• Vi si svolge ogni anno, alla metà di settembre, il Festival Regionale di Canto a Braccio: manifestazione di interesse nazionale cui convergono i più grandi improvvisatori del centro Italia.
• Alla metà del mese di ottobre da ormai circa trent'anni, si tiene la "Sagra del fagiolo borbontino", prodotto IGP: una due giorni di cucina tipica del territorio con polenta e piatti a base del gustoso legume.


Cittareale – Il Comune di Cittareale sorge nella Valle Falacrina, presso l'antico Vicus Phalacrinae, villaggio in cui nell'anno 9 d.C. nacque Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano e padre di due figli anch'essi imperatori, Tito e Domiziano.
Il Comune di Cittareale è il luogo dove sono presenti le sorgenti del Velino, alle pendici delle quali si erge il Santuario della Madonna di Capodacqua, in prossimità del luogo in cui la Madonna apparve a una contadina della zona.
Da visitare:
• Capolavoro di architettura militare è la Rocca di Cittareale. La Rocca, nella particolare forma e nell'immensa estensione con cui si presenta oggi al pubblico, è quella ricostruita dagli aragonesi nel 1479.
• Nella zona di San Lorenzo è stata ritrovata la Villa dove nacque l'Imperatore Tito Flavio Vespasiano. I reperti ritrovati sono esposti nel Museo Civico di Cittareale
• Il polo sciistico della frazione di Selvarotonda è, insieme a quelli del Terminillo e di Leonessa, tra i più importanti dell'Alto Lazio





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